statement

 

La personale ricerca tende verso la comprensione della Figura e di come una rappresentazione di essa schiuda l’accesso ad un’arte della Sensazione, che è un terzo tra la mimetica illustrativa tradizionale e quel che contemporaneamente gli si oppone, ovvero l’astrazione. La mia direzione non “rappresenta” ma neppure “astrae”: è figurale invece che essere figurativa, è di sensazione piuttosto che d’astrazione concettuale. Potrebbe essere pura ricerca del corpo, intensificazione parossistica del corpo come tenebroso terreno affettivo, ignoto e metamorfico, che si sottrae ad ogni eventuale identificazione. Corpo disorganico, disarticolato, agglomerato di sensazioni, affetti, moti, impulsi: materia. Materia scatenata, turbine carnale, concrezione imprevedibile. Non c’è individuo, non c’é identificazione. Solo corpi in divenire, modellati da cosmiche forze.

 

Il lavoro è molteplice di transizioni dal figurativo al figurale, dalle persone ai corpi, da rappresentazioni grafiche a campi sensazionali. Il tutto mai per ritrarre l’esistente, ma piuttosto per (ri)produrre una sensazione corporeo-affettiva. Già nelle prime tele dove ho iniziato il mio cammino artistico, non di personaggi si trattava, ma di Figure, o ancora di vettori corporei impersonali. La persona nella sua integrità incorre così in una minaccia sistematica di precarietà, di incertezza: nell’inesorabile clinamen figurale sprofonda fatalmente in una follia corporea che è uno spazio di indiscernibilità. Busti che scompaiono, teste che galleggiano, braccia che si disarticolano, mascelle che si smontano. E ferite rettilineari che tagliano i visi, affioramenti materici, scomposizioni di piani... Le illustrazioni si disintegrano in corpi disorganici, livelli materici, traiettorie affettive.

 

Il materiale resta solo con sé stesso, senza più contorno o profilo figurativo. Pure corporeità figurali senza identità, in cui l’identità delira e deriva. L’operazione di de-costruzione è in cerca di una sua piena coerenza: accenni di uomo, accenni di soggetto attraverso brandelli corporei, proto-arti, semi-busti... La rotta è solo tracciata dall’il-logica della sensazione. La violenza ha quindi una sua manifestazione cristallina e tutto è percorso, scosso da violente forze. Tutto è precario, decomposizione e moto furente: intensità fisico-emozionale.

 

Ma vedo l’ottimismo nervoso, la potenza gioiosa che si rivela come macchina vitale e vivificante.

bio

 

Matteo Sclafani was born in Parma (PR, Italy) on May 16th, 1993.

 

He obtained a High school Diploma (Attilio Bertolucci-scientific studies) in Parma in 2012.

He works in his own atelier/studio spazio entropia (an experimental laboratory that welcomes and involves different professionals from the cultural sector, from art to architecture, from visual design to photography).

He worked as an assistant for the realization of installations interview / MATCH by Paola Manfrin and Whatever you think I am that’s what I’m not by  Alessandro Di Giampietro, during the event the Strange Days held in Parma in April 2016.

Since 2014 he is part of the editorial staff of C.A.C.C.A. (acronym of Cose A Caso Con Attenzione). C.A.C.C.A is an editorial project completely hand-made, and we could define it like a container of ideas in freedom in which everyone can participate

He also often rubs shoulder in his parents’ art gallery “Soqquadro” situated in Parma (Italy).

bio

 

(Parma 1993).

 

Dopo il diploma scientifico inizio il mio percorso artistico da autodidatta.

 

Lavoro nel mio atelier a Parma presso spazio entropia (laboratorio sperimentale che accoglie e coinvolge diverse professionalità operanti in ambito culturale, dall’arte all’architettura, dal visual design alla fotografia).

 

Ho lavorato come assistente per la realizzazione delle installazioni interview/MATCH di Paola Manfrin e Whatever you think I am that’s what I’m not di Alessandro Di Giampietro, in occasione dell’evento the Strange Days svoltosi a Parma nell’aprile 2016.

 

Sono parte della redazione della fanzine C.A.C.C.A. (acronimo di Cose A Caso Con Attenzione), da due anni porto avanti il progetto culturale partecipativo, che ad oggi enumera più di cinquecento collaboratori.

Frequento inoltre la bottega artigianale di famiglia, Soqquadro.

statement

 

My personal investigation tends towards the understanding of Figure and how a representation of it unseals the access to an Art of Sensation, which is the third element between the traditional illustrational art of imitation and its opposite, that is to say, abstraction.

 

My intention doesn’t consist in “portraying” neither “abstracting”: it is symbolic instead of being representational. It’s a sensation and not a conceptual abstraction. It might be considered a mere research, a violent emphasis of body seen as a dark sentimental domain. It’s something unknown and metamorphic, hard to be identified in any way. It’s a fragmentary and disjointed body, seen as an aggregation of feelings, affections, motions, impulses: that is to say Substance. A wild substance, a physical tumult, an unpredictable concretion.

 

There’s no individual, there’s no identification. There are just bodies on their way: they are shaped by cosmic forces. My work consists in passing by representational to symbolic, from people to bodies, from graphic representations to sensational fields. I don’t mean to portray what exists but to (re) produce a physical and affective sensation.

 

My first paintings – the initial part of my artistic career – weren’t about characters but Figures, or better, impersonal corporeal vectors. Therefore, the person runs the risk of being unstable and precarious: an unavoidable symbolic clinamen drives intevitably to a corporeal insanity. The last is something indistinguishable. Disappearing chests, floating heads, disjointed arms, disassembling jaws. Rectilinear wounds cutting faces, surfacing substances, layers breakdown.

 

Illustrations crumble into disorganized bodies, matter levels and affective trajectories. The material remains by itself, without anymore outline neither representational outline.

Therefore, in the end, only mere symbolic body entities, in which identity goes crazy and goes astray, are obtained. De-construction is looking for its full coherence: there are only hints of a man, of a subject through body scraps, models of arms and half chests...

 

In a word, only the il-logic of the sensation makes the route to follow. Violence reveals itself in a clear way. Everything is shaken by violent forces, precarious, disorganized and in a rage.

All is reduced in a physical-emotional intensity.

 

But I still see a nervous optimism, a joyful force that reveals itself as a vital and an enlivening engine.

cv

 

2016

Gennaio | ARTE, C.A.C.C.A. e Coworking, esposizione per ART CITY White Night Bologna, Craq Design Studio/Capodilucca

 

2015

Giugno | Sembianze, collettiva presso lo spazio Borgo Riccio Sedici (Parma).

Maggio | Extra: 12 Artisti Fuori di sé, collettiva presso il SIAM 1838 (Milano).

Marzo | M-WAM, collettiva presso Fabbrica del Vapore

 

2014

Novembre | Personale di Matteo Sclafani,

personale presso il circolo privato Rossini 3 e il Caffè Rossini (Milano).

Ottobre | Suggestioni, personale presso la Galleria Studio C di Luciano Carini (Piacenza).

Agosto | Sei, esposizione con Collettivo Limitrofi, Fornovo Taro (Parma).

Luglio | Cart’Art, collettiva presso il Museo Pier Maria Rossi a Berceto (Parma).

Giugno | Esposizione Triennale di Arti Visive (Roma).

Maggio | Quadrilegio, collettiva presso lo studio grafico BLL (Parma).

 

2013

Marzo | Insinuazioni, personale presso la Galleria Home Decor (Parma).

cv

 

2016

January | ARTE, C.A.C.C.A. e Coworking,  a group show for ART CITY White Night Bologna, Craq Design Studio/Capodilucca

 

2015

June | Sembianze,  a group show at spazio Borgo Riccio Sedici (Parma).

May | Extra: 12 Artisti Fuori di sé,  a group show at SIAM 1838 (Milan).

 

2014

November | Personale di Matteo Sclafani, a solo show at circolo privato Rossini 3 and Caffè Rossini (Milan).

Ottobre | Suggestioni, a solo show at Galleria Studio C by Luciano Carini (Piacenza).

Agosto | Sei,  a group show with Collettivo Limitrofi, Fornovo Taro (Parma).

Luglio | Cart’Art,  a group show at Museo Pier Maria Rossi in Berceto (Parma).

Giugno | Esposizione Triennale di Arti Visive (Rome).

Maggio | Quadrilegio, a group show at BLL graphic studio (Parma).

 

2013

Marzo | Insinuazioni, a solo show at Galleria Home Decor (Parma).

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